RESET – L’alba dopo il lungo freddo di Claudio Secci. Watson Edizioni (2018)

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Cosa dovrebbe lasciarci la lettura di un libro? Con che moto dell’animo dovremmo riporlo sullo scaffale tra i libri già letti? E’ una di quelle domande che qualsiasi scrittore dovrebbe porsi quando mette la parola fine al suo lavoro e lo consegna a un editore per pubblicarlo.

Leggendo l’ultimo libro di Claudio Secci la prima cosa che ho notato è stata l’indiscussa maturazione di uno scrittore di talento che seguo ormai da anni e che ogni volta riesce a stupirmi per fantasia e costruzione geometrica delle sue storie. Ma andando avanti nella lettura, pagina dopo pagina, mi sono resa conto che Timothy Scott, avventuroso e coraggioso protagonista di mille vicissitudini, diventava sempre più familiare, quasi un amico, un fratello.

Capita nelle grandi storie che il lettore adotti il personaggio protagonista e con lui effettui quasi un tranfert emotivo. “RESET, l’alba dopo il lungo freddo” è una grande storia. Ha in sé tutti gli elementi di una grande storia.

Timothy diventando ognuno di noi diviene l’UOMO, l’essere umano che non vinto dalle ingiustizie, non vinto dalle avversità, non vinto dalle catastrofi riesce a trovare in sé stesso la forza e la ragione per combattere per la sua vita, per il suo futuro, per il futuro stesso di tutta l’umanità.

La trama è complessa e ricca di colpi di scena, l’espediente narrativo estremamente semplice: la caduta di un asteroide sulla superficie terrestre. Claudio Secci si è molto documentato appoggiandosi all’ Associazione Astrofili Segusini e si intuisce benissimo che sa di cosa sta parlando. Scientificamente tutto ciò che narra è possibile, umanamente tutto ciò che racconta è molto probabile. Si delinea così un romanzo che alla fantasia unisce lo studio sia scientifico sia psicologico. Ogni personaggio che Timothy incontra nel suo viaggio verso la sopravvivenza ha una sfumatura diversa, una caratteristica dell’uomo e delle sue paure. Il racconto è a tratti violento e molto crudo, a tratti invece diviene morbido ed empatico quasi. Ogni possibile reazione umana viene raccontata e vestita a diversi personaggi. Il rapporto con la paura, con la fame, con la solitudine, con il coraggio, con l’affetto, con l’umana pietas; tutto viene messo in gioco, tutto servito al lettore nel raffinatissimo menù di un libro che non lascia indifferenti.

Già dalle prime pagine Timothy diventa uno di noi, ci schieriamo con lui sia per l’ingiustizia patita sia per la rassegnazione a un destino davvero incredibile. Ma Timothy continua a essere uno di noi anche quando decide che vuole avere un’altra chance dalla vita, quando decide di lottare per la sua vita, quando entra in empatia con un lupo che lo accompagnerà per un tratto del suo lungo viaggio. Tifiamo per lui, ci riconosciamo in lui. Timothy è uno di noi. Timothy è tutti noi.

Il romanzo ha uno stile veloce e asciutto e pur nelle descrizioni ricche di particolari,fino quasi a sembrare di vedere delle istantanee, mantiene scorrevolezza e ritmo incalzante.

E giunti al finale, poco prima di chiudere la quarta di copertina e riporlo nello scaffale ecco che ci accorgiamo che la lettura di RESET ci ha resi più forti e consapevoli. Attraverso Timothy abbiamo capito di che pasta è fatto il genere umano e attraverso Timothy ci siamo scoperti migliori di ciò che pensavamo di essere.

RESET è un libro da leggere d’un fiato, da riporre, e poi leggere nuovamente. Passata la suspense ci regala tanto altro, proprio come fa una grande storia.

Maria Elisa Muglia

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Titolo: RESET – L’alba dopo il lungo freddo

Autore: Claudio Secci

Editore: Watson Edizioni

Collana: Andromeda

Pagine: 242

EAN: 9788887224207

Copertina di Andrea Gatti

Prezzo: Euro 15

http://watsonedizioni.it/prodotto/reset-lalba-lungo-freddo-claudio-secci/

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