SEDICI TIPI DI SCRITTORI

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Voglio proporvi un interessante articolo trovato in rete (fonte Sul Romanzo) che in maniera molto precisa tende ad individuare le categorie di scrittori. Devo ammettere che le trovo forse un po’ rigide perché sono fermamente convinta che chi scrive possa adeguare e adattare lo stile alla storia. Ma in linea generale sono interessanti, soprattutto per la corrispondenza tra lo stile usato e la tipologia di testo.

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Che tipo di scrittore sei? Chissà quanto volte ti è stata fatta questa domanda (o te la sei fatta tu stesso), ma sei riuscito a dare una risposta precisa e immediata? Forse starai pensando che è molto difficile.

Ebbene, ti sorprenderà scoprire che esistono ben 16 categorie di scrittori delineati sulla base dello stile di scrittura, seguendo il modello degli indicatori di personalità di Myers-Briggs.

Prima di entrare nel merito delle categorie per definire che tipo di scrittore sei, ecco gli indicatori di base:

E e A = Dialogo espressivo vs. Dialogo asciutto

B e D = Descrizioni brevi vs. Descrizioni dettagliate

C e S = Prosa complessa vs. Prosa semplice

L e V = Ritmo lento e Ritmo veloce
1. EBCL

Dialoghi espressivi. Descrizioni brevi. Prosa complessa. Ritmo lento. Più comune nella narrativa a carattere sportivo e ricreativo, militare e storico.

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2. EDCL

Dialoghi espressivi. Descrizioni dettagliate. Prosa complessa. Ritmo lento. Più comune in narrativa a carattere militare, storico e biografico.

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3. ADCL

Dialogo asciutto. Descrizioni dettagliate. Prosa complessa. Ritmo lento. Più comune in libri che hanno a che fare con la cucina, salute, benessere e scienze.

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4. ABCL

Dialogo asciutto. Descrizioni brevi. Prosa complessa. Ritmo lento. Più comune nei settori relativi al mondo del business e dell’economia, dell’istruzione e del self-help.

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5. EBSL

Dialoghi espressivi. Descrizioni brevi. Prosa scarna. Ritmo lento. Più comune nella science fiction, nel mistery e nella narrativa per i ragazzi.

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6. EDSL

Dialoghi espressivi. Descrizioni dettagliate. Prosa scarna. Ritmo lento. Molto comune nel fantasy, nella science fiction e nella narrativa per ragazzi.

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7. ADSL

Dialogo asciutto. Descrizioni dettagliate. Prosa scarna. Ritmo lento. Comunque nella narrativa umoristica, nei libri di cucina e nella saggistica per ragazzi.

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8. ABSL

Dialogo asciutto. Descrizioni brevi. Prosa scarna. Ritmo lento. Più comune in testi che riguardano le arti performative, la religione e il self-help.

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9. EBSV

Dialoghi espressivi. Descrizioni brevi. Prosa scarna. Ritmo veloce. Più comuni nel fantasy e nel mistery.

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10. EDSV

Dialoghi espressivi. Descrizioni dettagliate. Prosa scarna. Ritmo veloce. Più comuni nel miystery, thriller e romance.

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11. ADSV

Dialogo asciutto. Descrizioni dettagliate. Prosa scarna. Ritmo veloce. Più comuni nei romance, nella narrativa erotica e nella narrativa letteraria.

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12. ABEV

Dialogo asciutto. Descrizioni brevi. Prosa essenziale. Ritmo veloce. Più comune nella narrativa e nella saggistica per ragazzi e nella narrativa letteraria.

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13. EBCV

Dialoghi espressivi. Descrizioni brevi. Prosa complessa. Ritmo veloce. Più comuni nella narrativa storica e di stampo militare.

14. EDCV

Dialoghi espressivi. Descrizioni dettagliate. Prosa complessa. Ritmo veloce. Più comuni nei romanzi d’avventura, nella science fiction e nel fantasy.

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15. ADCV

Dialogo asciutto. Descrizioni dettagliate. Prosa complessa. Ritmo veloce. Più comune nella narrativa letteraria, nelle biografie e nel crime.

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16. ABCV

Dialogo asciutto. Descrizioni brevi. Prosa complessa. Ritmo veloce. Più comune nei romanzi storici, e nella narrativa letteraria.
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Può darsi che in qualcuna di queste categorie vi siate riconosciuti. Sarebbe divertente sperimentare un mix degli stili. Perché non provare?

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Otto parchi letterari di Sicilia – Un tour attraverso i luoghi dei grandi scrittori siciliani per riassaporare tra tradizione e immaginazione i paesaggi della letteratura

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Sicilia bedda, Sicilia di sole, amore e povertà. Ma soprattutto Sicilia, terra di narratori e poeti che ispirò versi e storie e di questi ne fa patrimonio.

La “Trizza” di Verga, la Siracusa di Elio Vittorini, la splendida Agrigento di Pirandello o quella immaginaria cittadina di Regalpetra, la Racalmuto di Sciascia, fatta di scuole e parrocchie: per chi volesse rivivere, non più solo con la fantasia, i luoghi che hanno ispirato le opere dei grandi scrittori siciliani del Novecento, ecco alcuni dei più suggestivi parchi letterari della Sicilia.

Primo fra tutti, dalla punta dell’Isola, il “Parco Letterario Horcynus Orca” dedicato a Stefano D’Arrigo, scrittore di Alì Terme, Messina. Dal percorso seguito dal protagonista del famoso romanzo di D’Arrigo, ‘Ndrja, il parco abbraccia tutta l’area dello Stretto di Messina, la piana di Gioia Tauro, le Isole Eolie e l’Etna. Un percorso ideale per chi vuole concedersi viste mozzafiato o scenari tipici siciliani con feluche e pescatori.

Interno della casa di Giovanni Verga a Catania

Interno della casa di Giovanni Verga a Catania

Scendendo più a sud, sempre nella parte orientale dell’Isola, incontriamo Aci Trezza, a Catania, luogo legato per antonomasia ai Malavoglia di Verga, scrittore verista originario di Vizzini. Il Parco letterario dedicato allo scrittore si snoda lungo lo scenario suggestivo e mitologico della riviera dei Ciclopi, con i suoi tre caratteristici faraglioni, oggi scenario del rito “U pisci a mari”. Il percorso continua poi con il Castello Normanno e il paesino di Aci Trezza con i luoghi dei “Malavoglia”, la casa del nespolo, le viuzze, la piazza, la fontana, la chiesa. Infine, i luoghi della pellicola di Visconti “La terra trema” e l’ultimo percorso della barca Provvidenza, dal porto di Aci Trezza verso Capo Mulini e il fiume Aci.

Proseguiamo con il “Parco Letterario Elio Vittorini” a Siracusa. I luoghi vissuti e narrati dallo scrittore, sin dal suo “Conversazione in Sicilia”, un percorso fatto di sentimenti e di storia, seguendo vita e opere dell’autore: l’isola di Ortigia con i tesori del centro storico, la passeggiata al Ponte Umbertino, per arrivare alla scenografica Piazza Duomo dalla forma ellittica. E ancora, ilMuseo del Cinema, nel palazzo nobiliare Corpaci, dove vengono proiettati film ispirati ai suoi romanzi come “Uomini e no” di Valentino Orsini del 1980 con Flavio Bucci e Monica Guerritore.

Giù per Ragusa, incontriamo poi il “Parco Letterario Salvatore Quasimodo”, nato dall’idea di Alessandro Quasimodo, unico erede vivente dello scrittore modicano. Il Parco ha sede a Modica, nella casa museo intitolata a Quasimodo arricchita dalla “Quasimodoteca” sita sulla piazza principale della città: un percorso scenograficamente articolato attraverso pannelli che consentono una virtuale immersione nella poesia. Il tour Quasimodiano lega tra di loro tutte le località di ispirazione quasimodiana: Modica, Siracusa, l’Anapo, Roccalumera, Messina, Tindari, isole Eolie. Sono previste delle tappe ad Agrigento, Taormina, Palermo, Selinunte ed Erice.

Nell’entroterra siciliano, nella provincia di Enna si estende il “Parco Letterario Nino Savarese”, dedicato allo scrittore, saggista e poeta ennese. Il percorso parte da Enna, dalla Rocca di Cerere e dal Castello di Lombardia; si passa, poi, dalla valle-quartiere di Valverde, nella tradizione dimora di Demetra, sino ad arrivare alla torre di Federico. Scendendo per il centro storico, si passa per la chiesa Madre e i due musei, Alessi e Varisano. Poi si va per chiese, monasteri, palazzi antichi (Chiara monte, Pollicarini, Benedettini, Varisano) e così via, nel cuore della città. Di seguito incontriamo il villaggio Pergusa con il suo mitico lago, la zona di Grottacalda, Valguarnera e poi giù sino ad Aidone con gli scavi di Morgantina e Piazza Armerina.

Leonardo Sciascia

Leonardo Sciascia

Nel nisseno, impossibile non citare il “Parco Letterario Leonardo Sciascia”, immerso tra borghi silenziosi e zolfatare. Il Parco Letterario è suddivisibile in vari itinerari: un primo e generale itinerario è quello ferroviario. Si tratta di due percorsi, che congiungono, il primo, Caltanissetta, Racalmuto e Agrigento, percorrendo così il primo viaggio che fece Sciascia bambino; il secondo Villarosa, Imera, Caltanissetta Xirbi e Mimiani-San Cataldo, che attraversa i principali scali minerari del nisseno.

Casa natale di Luigi Pirandello ad Agrigento

Casa natale di Luigi Pirandello ad Agrigento

Grande maestro del Novecento e dell’umorismo “smascherato” fu poi Pirandello, la cui anima ancora riecheggia ad Agrigento. Cuore del parco la sua casa natale, sita in contrada Caos e divenuta casa-museo. A seguire, la memoria dello scrittore agrigentino si estende lungo la Passeggiata al Pino verso la tomba dell’autore, il teatro e la biblioteca a lui dedicati e Porto Empedocle.

Ultimo, il padre del Principe di Salina, Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il Parco Letterario intitolato allo scrittore, palermitano di nascita, comprende un vasto territorio della Sicilia occidentale che da Palermo, Villa Boscogrande, dove lo scrittore nacque e scrisse “Il Gattopardo”, bestseller del ’58, si estende a Santa Margherita di Belice nello splendido palazzo Filangeri Cutò, dove trascorse l’infanzia e a Palma di Montechiaro, feudo di famiglia.

Fonte: Balarm

Libri, librai, librerie e … lettori

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In occasione della Giornata Mondiale del Libro e delle tante iniziative di #ioleggoperchè, vogliamo proporre questo interessante articolo di “Internazionale” dello scrittore Nicola Lagioia. E’ un pò lungo. è vero, ma vale la pena di leggerlo fino in fondo

http://www.internazionale.it/weekend/2015/04/11/nicola-lagioia-giro-italia-in-ottanta-librerie

24 marzo: giornata della nazionale della lettura

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Oggi si celebra la Giornata nazionale per la promozione della lettura, giornata che è stata istituita per rafforzare il ruolo della lettura quale strumento insostituibile per lo sviluppo e la diffusione della cultura.

La prima “Giornata nazionale per la promozione della lettura” è stata istituita nel 2009.

L’articolo della direttiva istitutiva della Giornata del Ministero dell’Istruzione stabilisce: “E’ istituita la Giornata nazionale per la promozione della lettura che si terrà il 24 marzo di ogni anno. In tale giornata le amministrazioni pubbliche, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, assumono, nell’ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a promuovere la lettura in tutte le sue forme e a sensibilizzare i cittadini, e in particolar modo le nuove generazioni, sui temi ad essa legati”.

Secondo i dati ISTAT, relativi al 2014, in Italia quasi una famiglia su dieci non ha un libro in casa, inoltre rispetto all’anno precedente la percentuale dei lettori è scesa dal 43% al 41,4%. Se come affermava il poeta Pessoa “Leggere è sognare per mano altrui” quand’è che il 58,6% della popolazione italiana ha smesso di sognare?

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Leggere è un ottimo esercizio, mantiene in allenamento la memoria, allarga gli orizzonti e mette di buon umore.
The Health Site indica sei buone ragioni per cui si può dire che leggere fa bene alla salute e alla persona

1. Leggere un libro rende più empatici
Secondo uno studio condotto dagli psicologi David Kidd e Emanuele Castano, la narrativa rende persone altruiste e aiuta a leggere le emozioni degli altri. Lo studio è stato condotto su mille partecipanti a cui sono stati affidati vari libri da leggere, di fiction e non. Ai partecipanti è stato poi richiesto di misurare le emozioni altrui. Lo studio ha riscontrato che chi opta per una lettura di finzione è più empatico. Secondo gli psicologi che hanno condotto lo studio ciò avviene perché i bravi scrittori trasformano il lettore stesso in autore: non dicendo proprio tutto dei loro personaggi, fanno sì che chi legge si sforzi di entrare nella loro mente e comprenderli.

2. Aiuta a dormire
Spesso riuscire ad addormentarsi è molto difficile, perché la nostra testa è ossesionate da molti pensieri che talvolta ci angosciano. La narrativa ci distrae da questi pensieri e ce ne regala altri, più elevati. Inoltre, se ci si allena a leggere un po’ ogni sera prima di dormire, si sviluppa una dipendenza positiva.

3. Può cambiarti la vita
Ogni lettore ha la sua personale lista di libri che ha cambiato in parte la sua vita. Per questo è importante che i bambini leggano fin dalla tenera età, perché questo aiuta a formare il loro carattere.

4. Rende più capaci di ascoltare
La letteratura aiuta a sviluppare empatia e l’inclinazione a prestare attenzione ai dettagli. Questo renderà il lettore capace di notare piccoli cambiamenti di tono o di espressione dell’interlocutore quando parla con qualcuno.

5. Rende più analitici
Come si ha bisogno di allenare i muscoli, allo stesso modo si ha bisogno di allenare il cervello. Una ricerca dell’Emory University negli Stati Uniti ha mostrato che, dopo aver terminato la lettura di un buon libro, le persone mostrano una maggiore connettività nella corteccia temporale sinistra del cervello per circa cinque giorni. Il lato sinistro del nostro cervello è responsabile della comprensione del linguaggio e del pensiero analitico.

6. Replica la reale esperienza
La scienza ha dimostrato che sperimentare qualcosa durante la lettura di un romanzo è come sperimentarlo nella vita reale. Leggere un romanzo, secondo il neuroscienziato Gregory Burns, non solo ci proietta nei panni del personaggio, ma anche nel suo mondo biologico.

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Inoltre:
Migliora la memoria: quando si legge un libro, bisogna ricordarsi dei personaggi, del loro background, delle ambizioni, della storia. C’è molto da ricordare, ma il cervello è uno “strumento” meraviglioso e può ricordare ogni cosa con relativa facilità. Leggendo di più, si rafforza la memoria;
Migliora l’attenzione e la concentrazione: nel nostro mondo informatico e tecnologico, la nostra attenzione ricade su milioni di direzioni diverse ogni giorno. Nell’arco di 5 minuti, una persona è capace di impegnarsi in mille cose: studio, controllo posta, chat con un paio di persone, controllo del cellulare e dei post sui social. Questo tipo di comportamento provoca livelli assurdi di stress, e abbassa la produttività. Invece, quando si legge un libro, tutta la nostra attenzione è focalizzata sulla storia. Provate a leggere per 15-20 minuti prima di andare a lavoro e sarete sorpresi di quanto più concentrati sarete, una volta arrivati ​​in ufficio;
E soprattutto:
può essere un intrattenimento senza costi: anche se a molti di noi, piace comprare i libri, in modo che possiamo annotare le pagine, è anche possibile visitare la biblioteca locale e leggere gli innumerevoli tomi disponibili, gratuitamente. Le biblioteche hanno libri su ogni argomento e si può leggere di tutto, senza costi aggiuntivi

LEGGETE!

La libreria ideale

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Cosa amano, e cosa non amano, i clienti delle librerie italiane (indipendenti e di catena)? Cosa cercano dai librai? E quale atmosfera si aspettano di trovare? Ecco le loro risposte in un’indagine dell’Università Roma TreNel mondo del libro ci si interroga sul futuro delle librerie, visto il contesto in forte evoluzione e la crisi del mercato. Certo, in questa riflessione forse sarebbe utile partire dalle richieste dei lettori di oggi. A questo proposito, fra settembre e dicembre 2014, il Dipartimento di Economia dell’Università Roma Tre (in collaborazione con la Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri), e sotto la guida di Michela Addis, ha realizzato uno studio (di cui ha dato conto il quotidiano Avvenire) che ha coinvolto i clienti di 11 librerie (indipendenti e di catena) di Roma e del Lazio. L’obiettivo? Capire come i lettori immaginano la loro libreria ideale.-E’ emerso, innanzitutto, che gli acquirenti di libri vogliono essere “connessi” alla libreria di turno. Connessione che va declinata diversamente, tra librerie indipendenti e di catena;-Il 62% dei clienti delle librerie di catena, in particolare, dà importanza al contatto materiale con i libri, che ama toccare e sfogliare;-Sempre nelle librerie di catena, il cliente, tra l’altro, si aspetta un ambiente piacevole, chiaro e ricco di stimoli. E apprezza la possibilità di girare tra gli scaffali in modo “autonomo e anonimo”.-Il problema che molti riscontrano nelle grandi librerie è la confusione e il rischio di sentirsi “disorientati” in un ambiente sovraffollato;-Alcuni clienti lamentano un’atmosfera a volte fredda e indifferente;-E veniamo alle piccole librerie, e in generale alle librerie indipendenti: qui i clienti coinvolti nell’indagine amano interagire con il libraio di turno, che deve creare una “relazione empatica” con l’acquirente di turno;-Non solo: in questi casi i clienti amano “sentirsi a casa” in un “ambiente caldo e accogliente”;-E ancora, viene molto apprezzato il coinvolgimento diretto dei clienti, negli eventi e nelle presentazioni;-Tra l’altro, molti clienti intervistati hanno dichiarato di apprezzare la presenza sui social network delle librerie;-Il rischio, per le piccole librerie (in particolare quelle “specializzate”) è la “scarsa condivisione della proposta culturale”.

Queste le librerie coinvolte: Altroquando, Fandango Incontro, Feltrinelli con i due punti di vendita Largo Argentina e Via Appia, IBS, L’Internazionale il Mare, la libreria Nuova Europa nel centro commerciale I Granai, la libreria Mondadori di Via Piave, Odradek, San Paolo e la libreria Ubik a Monterotondo;

fonte web: il libraio.it