Anna Bonarrigo

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ANNA BN

Biografia: Anna vive in un paese bagnato dal mar Jonio, l’innata passione per la poesia cresce con lei e nel 2009 nasce una raccolta al Parco letterario S.Quasimodo: “Il viaggio dentro l’anima”.
L’anno successivo si aggiudica il secondo posto al premio nazionale “Colapesce” e nel giugno 2011 “Familias Siciliana de Panarà”, giornale argentino, diffonde le sue poesie mentre la rivista d’arte “Peloro 2000” le assegna il premio critica.
Nel maggio 2012 si aggiudica il primo posto insieme al pittore Alfonso Restivo al concorso “Poesia & Pittura” con la poesia dalla quale prenderà il titolo il suo primo libro edito. Diversi quattro mani sono presenti nella silloge “Poetando con lo specchio in camere di Antonella Soddu ed una citazione apre un capitolo di “Viaggio nell’acqua di Paolo Lazzaro Capanni.
Il prof. Antonio Ucchino la definisce poetessa innamorata dell’amore” nel suo libro “Locadi” (libro che testimonia le realtà locali). Nell’ottobre del 2012 ” Lettere Animare” editore, pubblica “Il calore e la paura”, poesia e prosa con alcune traduzioni in francese dalle tinte decise della passione recensito dal critico letterario Enrico Marco Cipollini che nota la profondità degli scritti della poetessa. Libro che presto verrà selezionato dall’associazione “ARTETREMILA” assegnandole il premio internazionale come migliore opera poetica del 2012. Nel giugno 2013 Anna viene fregiata dal “Premio donna Siciliana”, per la sua poesia “profonda, meditativa e sorprendentemente spontanea”. e la rivista russa Sura le dedica alcune pagine-
Il 2014 è un anno molto ricco di novità editoriali e dopo la recensione alla raccolta di Camillo Lanzafame, viene selezionata nell’antologia poetica: “Venti di versi” e prende parte
a due prestigiosissime antologie critiche letterarie:”Oltre Itaca radendo il cielo” e “La lampada di Aladino”. Finalista al concorso il “Il federiciano” viene inserita nella omonima raccolta poetica e ancora una volta selezionata nell’antologia biografica “Vivo da poeta”.

Poesie

L’IMMENSO SENZ’ALI

Cerchi il mio viso
perso in mille corridoi stretti
dove lasciai cadere frammenti d’anima.
Non sono morta sai?
Ancora amo dentro
al mio involucro di carta
e appendo ciò che resta della ragione
per ritrovarla in fretta.
Tu che non sai piegare le ginocchia
irrigidite dal tuo orgoglio,
assaggia questo cuore
che pulsa di vita
perpetuata dentro se stessa.
Sazieresti quella fame
che svuota il tuo ventre,
quella sete di nettare d’essenza,
arriveresti a sentirmi.
Nulla può contenere quell’immenso senz’ali
che mi colma dentro.
Rinasco dalle mie stesse mani
che bramano altra terra
smaniose d’afferare il sole
e con occhi forti
tramutar le lacrime
in un sorriso.

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LA MUSA
Immolarmi in Te,
anima mia,
questo m’è dato,
quest’estasi d’atroce delizia,
d’infame piacere
bramarti e morirti dentro
sfiorarti porgendoti il cuore.
Pugni di vento
in quest’alba che muore,
rinasco maestosa
fra fulmini che squaciano il cielo
e silenzi fatti di pianto.
In me la follia e la ragione,
la vergine scalza,
la gitana selvaggia
in passi slegati
ed inerti movenze,
di venti calmi
e tempeste furiose.
Alzati e schiantati illesa,
donati contro ai fendenti,
non temi ferite,
inghiotti quei fiumi ormai vuoti
ed esondi oltre le chiome più alte
in alture invisibili.
Oh, se t’avvessi toccata,
potessi esserti amante,
parlami ancora
t’ascolto mia musa,
t’accarezzo il ventre
ed aspetto che nasca la vita.

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L’ODORE DEL VENTO

L’odore del niente,
del tutto.
Esalo la vita
e la morte.
Il passaggio d’un anima sola,
il ricordo del dorso nudo della passione
delle spalle ricurve
tra le rughe del pensiero.
Immobile crepuscolo
tace e poi vola.
Sul ponte di legno
della vita. odo voci smarrite
fra l’essenza d’agrumi
e la brezza della sera
Scuote quel vento
emissario d’amore
oltre il confine d’un sogno.
Per cielo e per terra
trova aria un respiro
e in esso l’eterno tace.
Nell’attimo una foglia muore
ed un seme attecchisce,
è li che nasce la vita
e muore la morte.

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