Le mie poesie

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titolo1

In ogni ruga del mio lenzuolo di cotone leggero
C’ è l’ impronta pesante della tua assenza lenta
C’ è una goccia salata del mio sangue
C’ è pane e vino e fiele di giornata
C’ è un ricordo pressato in un barattolo di vetro
E pomodori secchi di tradizioni antiche

In ogni piega del mio cuscino di piume e di spine
Ci sono mille sogni mai sognati
Notti di pane secco e unghie mangiucchiate
Veli di incomprensione
Tristezze e vita
Di giorni mai consumati

©marielisamuglia2014

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titolo2

Accarezzo il tuo sguardo:

con gli occhi imprigionati dai tuoi occhi fino a trapassare l’anima

graffi di tigre alla mia

l’amore è sangue

Accarezzo la tua voce:

sospiro leggero e profondo dentro le vene

un vortice sensuale

l’amore è vento

Accarezzo la tua pelle :

con mano leggera attraverso il tuo corpo fino a toccare il cuore

un brivido lungo la schiena

l’amore è carne

Accarezzo il tuo respiro

: aria dell’aria del ritmo della vita

asfissia della mente

l’amore è oblio

Accarezzo il tuo abbraccio:

spirali concentriche giù verso l’inferno

battiti impazziti del cuore

l’amore è pioggia

Accarezzo il tuo posto vuoto:

lenzuola disfatte e odore di te

vola il pensiero

l’amore è assenza

Accarezzo il mio amore ed il tuo

imperfezione di un noi

aspettando un forse

l’amore è tempo

©marielisamuglia2014

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titolo3

Rosa nera dal profumo d’aceto
dormire vorrei tra le tue spine
e non temere il sole asciutto del mattino

Accanto al tuo calore rosso
potrei dimenticare il nome tuo
navigare le onde di un desiderio piccolo e feroce
dolcezze, sangue e polsi alle catene

Rosa nera fragile e vellutata
spingi il mio cuore
dentro a un amore assoluto e
senza scampo
Un velo muto di ricordi andati
non trovo pace né sonno
né domani

Rosa nera della mia anima ferita
sei occhi, voce, vita della mia vita
sei tutto oltre quello che rimane
sei ogni cosa di me
il mio dolce tormento
e l’unica ragione

Essenziale velluto del mio cuore
non c’è rugiada che possa rinfrescare
tra le tue mani,
per sempre,
resterò a sognare.

©marielisamuglia2014

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26-3 Per scrivere del sole

Davanti e dietro

E intorno
Nel giorno
Che viene e che va,
Nella notte,
Nel chiaro di luna,
Nel centro della fortuna…
Negli occhi colore di muschio,
Nelle mani,
Nell’acqua di fonte
O sotto un ponte,
Riflesso sui muri
… IL SOLE …
Sempre a quest’ora
Ed è passata già un’ora,
Un anno, un istante…

E’ passato quel treno

È andato lontano
(sempre più piano)

Dalle pieghe del cuore,
Dal dolore,

Dal ventre gonfiato
Di un annegato d’amore.
IL SOLE… sempre più in alto
mai più di un gradino alla volta
mai più di un sorriso per volta.
Questo sole impudente
Che a quest’ora di notte
Mi prende
Mi assale
Fa male!
Mi brucia…
Non ho più lozioni per le scottature solari:
Banali vesciche che scoppiano
In allegri rigagnoli d’acqua
… che asciuga col sole!
E di nuovo torniamo
Al discorso di prima,
Alla rovina,
A questa cosina
Piccolina

Che è un astro
E che forse è un mostro
O chissà…
Forse è soltanto un banale fiume d’inchiostro

                                                                                                               (da Pensieri in Libertà – vol.2 – © 2009)