Otto parchi letterari di Sicilia – Un tour attraverso i luoghi dei grandi scrittori siciliani per riassaporare tra tradizione e immaginazione i paesaggi della letteratura

Standard

Sicilia bedda, Sicilia di sole, amore e povertà. Ma soprattutto Sicilia, terra di narratori e poeti che ispirò versi e storie e di questi ne fa patrimonio.

La “Trizza” di Verga, la Siracusa di Elio Vittorini, la splendida Agrigento di Pirandello o quella immaginaria cittadina di Regalpetra, la Racalmuto di Sciascia, fatta di scuole e parrocchie: per chi volesse rivivere, non più solo con la fantasia, i luoghi che hanno ispirato le opere dei grandi scrittori siciliani del Novecento, ecco alcuni dei più suggestivi parchi letterari della Sicilia.

Primo fra tutti, dalla punta dell’Isola, il “Parco Letterario Horcynus Orca” dedicato a Stefano D’Arrigo, scrittore di Alì Terme, Messina. Dal percorso seguito dal protagonista del famoso romanzo di D’Arrigo, ‘Ndrja, il parco abbraccia tutta l’area dello Stretto di Messina, la piana di Gioia Tauro, le Isole Eolie e l’Etna. Un percorso ideale per chi vuole concedersi viste mozzafiato o scenari tipici siciliani con feluche e pescatori.

Interno della casa di Giovanni Verga a Catania

Interno della casa di Giovanni Verga a Catania

Scendendo più a sud, sempre nella parte orientale dell’Isola, incontriamo Aci Trezza, a Catania, luogo legato per antonomasia ai Malavoglia di Verga, scrittore verista originario di Vizzini. Il Parco letterario dedicato allo scrittore si snoda lungo lo scenario suggestivo e mitologico della riviera dei Ciclopi, con i suoi tre caratteristici faraglioni, oggi scenario del rito “U pisci a mari”. Il percorso continua poi con il Castello Normanno e il paesino di Aci Trezza con i luoghi dei “Malavoglia”, la casa del nespolo, le viuzze, la piazza, la fontana, la chiesa. Infine, i luoghi della pellicola di Visconti “La terra trema” e l’ultimo percorso della barca Provvidenza, dal porto di Aci Trezza verso Capo Mulini e il fiume Aci.

Proseguiamo con il “Parco Letterario Elio Vittorini” a Siracusa. I luoghi vissuti e narrati dallo scrittore, sin dal suo “Conversazione in Sicilia”, un percorso fatto di sentimenti e di storia, seguendo vita e opere dell’autore: l’isola di Ortigia con i tesori del centro storico, la passeggiata al Ponte Umbertino, per arrivare alla scenografica Piazza Duomo dalla forma ellittica. E ancora, ilMuseo del Cinema, nel palazzo nobiliare Corpaci, dove vengono proiettati film ispirati ai suoi romanzi come “Uomini e no” di Valentino Orsini del 1980 con Flavio Bucci e Monica Guerritore.

Giù per Ragusa, incontriamo poi il “Parco Letterario Salvatore Quasimodo”, nato dall’idea di Alessandro Quasimodo, unico erede vivente dello scrittore modicano. Il Parco ha sede a Modica, nella casa museo intitolata a Quasimodo arricchita dalla “Quasimodoteca” sita sulla piazza principale della città: un percorso scenograficamente articolato attraverso pannelli che consentono una virtuale immersione nella poesia. Il tour Quasimodiano lega tra di loro tutte le località di ispirazione quasimodiana: Modica, Siracusa, l’Anapo, Roccalumera, Messina, Tindari, isole Eolie. Sono previste delle tappe ad Agrigento, Taormina, Palermo, Selinunte ed Erice.

Nell’entroterra siciliano, nella provincia di Enna si estende il “Parco Letterario Nino Savarese”, dedicato allo scrittore, saggista e poeta ennese. Il percorso parte da Enna, dalla Rocca di Cerere e dal Castello di Lombardia; si passa, poi, dalla valle-quartiere di Valverde, nella tradizione dimora di Demetra, sino ad arrivare alla torre di Federico. Scendendo per il centro storico, si passa per la chiesa Madre e i due musei, Alessi e Varisano. Poi si va per chiese, monasteri, palazzi antichi (Chiara monte, Pollicarini, Benedettini, Varisano) e così via, nel cuore della città. Di seguito incontriamo il villaggio Pergusa con il suo mitico lago, la zona di Grottacalda, Valguarnera e poi giù sino ad Aidone con gli scavi di Morgantina e Piazza Armerina.

Leonardo Sciascia

Leonardo Sciascia

Nel nisseno, impossibile non citare il “Parco Letterario Leonardo Sciascia”, immerso tra borghi silenziosi e zolfatare. Il Parco Letterario è suddivisibile in vari itinerari: un primo e generale itinerario è quello ferroviario. Si tratta di due percorsi, che congiungono, il primo, Caltanissetta, Racalmuto e Agrigento, percorrendo così il primo viaggio che fece Sciascia bambino; il secondo Villarosa, Imera, Caltanissetta Xirbi e Mimiani-San Cataldo, che attraversa i principali scali minerari del nisseno.

Casa natale di Luigi Pirandello ad Agrigento

Casa natale di Luigi Pirandello ad Agrigento

Grande maestro del Novecento e dell’umorismo “smascherato” fu poi Pirandello, la cui anima ancora riecheggia ad Agrigento. Cuore del parco la sua casa natale, sita in contrada Caos e divenuta casa-museo. A seguire, la memoria dello scrittore agrigentino si estende lungo la Passeggiata al Pino verso la tomba dell’autore, il teatro e la biblioteca a lui dedicati e Porto Empedocle.

Ultimo, il padre del Principe di Salina, Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il Parco Letterario intitolato allo scrittore, palermitano di nascita, comprende un vasto territorio della Sicilia occidentale che da Palermo, Villa Boscogrande, dove lo scrittore nacque e scrisse “Il Gattopardo”, bestseller del ’58, si estende a Santa Margherita di Belice nello splendido palazzo Filangeri Cutò, dove trascorse l’infanzia e a Palma di Montechiaro, feudo di famiglia.

Fonte: Balarm

Annunci

Scrivere sul web

Standard
  1. Abuso di punteggiatura
    La punteggiatura in eccesso deve essere eliminata. Se un lettore vede una frase con più di una virgola, la frase diventa più difficile da leggere.
  2. Uno spazio dopo un periodo
    La convenzione per la scrittura web è di aggiungere uno spazio dopo un periodo per migliorare la lettura.
  3.  Non iniziare frasi con “Ma”, “E”, o “Ancora”
    Usare “Tuttavia” per continuare ad esprimere il concetto del paragrafo precedente.
  4. L’abuso di “anche”
    Meglio usare “Inoltre”, ma l’uso frequente di congiunzioni si presenta come un singhiozzo grammaticale.
  5. Tenere frasi corte
    Una frase non dovrebbe mai essere più lunga di una riga. Se avete bisogno di elencare qualche cosa, fatelo con elenchi puntati o una grafica accattivante (CSS), piuttosto che produrre una frase lunga.
  6.  La virgola di serie
    La virgola seriale viene utilizzata prima di una congiunzione grammaticale, come “e”. Il suo uso è un argomento molto dibattuto da scrittori e professionisti del settore editoriale. Poiché la scrittura web mira a mantenersi il più semplice possibile, la solita preferenza è di fare a meno della virgola seriale.
  7. Usare tanti titoli
    Idealmente qualsiasi pagina di un sito o post di un blog dovrebbe essere molto simile a questo articolo, con un titolo e poi un paragrafo o due. I titoli fungono da indicazioni importanti per il lettore, il quale può decidere se vuole o meno leggere quei paragrafi.
  8. Utilizzare il controllo ortografico e gli occhi
    Il controllo ortografico non sempre è sufficiente. Se si scrive “colazione” come “break veloce”, il controllo automatico non lo considererà un errore.

“Dopo l’ultimo Proiettile” il nuovo romanzo di Claudio Secci

Standard

Claudio Secci è l’autore dei romanzi “Il profumo del Sentimento” (2010), “Muoversi dopo il tramonto (2011), “Rodano Inquieto” (2012), “Non ti avrò mai” (2013), “Le rose di Eusebia” (2014). Attualmente in tournèe per tutto il territorio nazionale, nel 2015 Secci approda in Eretica.

coversecci

Sagoma della schiena di un uomo. Penombra. Non riesco mai a leggere la scritta di quella dannata insegna, maledizione. L’uomo spinge verso l’alto una sorta di botola, forse di legno. Si fa strada verso una luce più intensa. Non riesco ad identificare il volto dell’uomo. Odo un canto a cappella che si perde, ma sembra latino. I suoni si fanno sempre più nitidi. L’uomo cerca di impugnare una torcia, una fiaccola a mio avviso. Non riesco ad ambientare mai un periodo, dare un’epoca a questo momento. Datemi un secondo di più di questa scena, devo capire! Sta per agguantare la fiaccola, ma l’altro braccio dell’uomo viene strattonato e qualcosa di contundente lo colpisce sulla nuca. Poi un sussulto mi riporta nel mio letto, fradicio di sudore freddo; con occhi spalancati mi ritrovo ad essere deluso due volte. La prima per essere di nuovo in quel presente insapore. La seconda per non aver dato nessun valore aggiunto a quell’incubo che mi dilania da mesi, quasi ogni notte la stessa scena si ripresenta inspiegabilmente durante la mia fase rem.

Seguo Claudio Secci da un paio d’anni e devo dire che ancora una volta è riuscito a stupirmi. Nel romanzo precedente “LE ROSE D’EUSEBIA” , Secci sembrava aver trovato una dimensione stilistica del tutto personale, frutto di grande lavoro e impegno, che sicuramente poteva dare una sorta di continuità ai successivi lavori. Con “DOPO L’ULTIMO PROIETTILE” invece dimostra di essere scrittore poliedrico e di grandissime risorse in tema di idee ma anche di capacità di scrittura. Affronta infatti con disinvoltura un ambiente narrativo profondamente diverso dal precedente. Colpi di scena e suspense, un ritmo serrato ed un linguaggio asciutto e perfettamente confacente alla narrazione. Questo romanzo è un piccolo gioiello di costruzione narrativa. Si legge d’un fiato, i personaggi sono ben delineati, la storia è avvincente. Claudio Secci dimostra ancora una volta il suo indubbio talento artistico e letterario, qualora ce ne fosse ancora bisogno, e lascia nel lettore il desiderio di leggere qualcosa d’altro, la curiosità del nuovo romanzo. Ci si affeziona ai libri di solito. Nel caso di Secci ci si affeziona allo scrittore tanto è vario e multiforme. E soprattutto scrive davvero molto bene, cosa non scontata in questi tempi di confusioni editoriali.

Maria Elisa Muglia

Se vi incuriosisce potete acquistare il libro su IBS cliccando sul link sottostante

http://www.ibs.it/code/9788899466206/secci-claudio/dopo-l-ultimo-proiettile.html

E per rimanere sempre aggiornati sull’attività di questo scrittore potete visionare il suo sito

http://www.claudiosecci.it/

Libri, librai, librerie e … lettori

Standard


In occasione della Giornata Mondiale del Libro e delle tante iniziative di #ioleggoperchè, vogliamo proporre questo interessante articolo di “Internazionale” dello scrittore Nicola Lagioia. E’ un pò lungo. è vero, ma vale la pena di leggerlo fino in fondo

http://www.internazionale.it/weekend/2015/04/11/nicola-lagioia-giro-italia-in-ottanta-librerie

24 marzo: giornata della nazionale della lettura

Standard

Libri-antichi-300x259

Oggi si celebra la Giornata nazionale per la promozione della lettura, giornata che è stata istituita per rafforzare il ruolo della lettura quale strumento insostituibile per lo sviluppo e la diffusione della cultura.

La prima “Giornata nazionale per la promozione della lettura” è stata istituita nel 2009.

L’articolo della direttiva istitutiva della Giornata del Ministero dell’Istruzione stabilisce: “E’ istituita la Giornata nazionale per la promozione della lettura che si terrà il 24 marzo di ogni anno. In tale giornata le amministrazioni pubbliche, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, assumono, nell’ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a promuovere la lettura in tutte le sue forme e a sensibilizzare i cittadini, e in particolar modo le nuove generazioni, sui temi ad essa legati”.

Secondo i dati ISTAT, relativi al 2014, in Italia quasi una famiglia su dieci non ha un libro in casa, inoltre rispetto all’anno precedente la percentuale dei lettori è scesa dal 43% al 41,4%. Se come affermava il poeta Pessoa “Leggere è sognare per mano altrui” quand’è che il 58,6% della popolazione italiana ha smesso di sognare?

leggere_fa

Leggere è un ottimo esercizio, mantiene in allenamento la memoria, allarga gli orizzonti e mette di buon umore.
The Health Site indica sei buone ragioni per cui si può dire che leggere fa bene alla salute e alla persona

1. Leggere un libro rende più empatici
Secondo uno studio condotto dagli psicologi David Kidd e Emanuele Castano, la narrativa rende persone altruiste e aiuta a leggere le emozioni degli altri. Lo studio è stato condotto su mille partecipanti a cui sono stati affidati vari libri da leggere, di fiction e non. Ai partecipanti è stato poi richiesto di misurare le emozioni altrui. Lo studio ha riscontrato che chi opta per una lettura di finzione è più empatico. Secondo gli psicologi che hanno condotto lo studio ciò avviene perché i bravi scrittori trasformano il lettore stesso in autore: non dicendo proprio tutto dei loro personaggi, fanno sì che chi legge si sforzi di entrare nella loro mente e comprenderli.

2. Aiuta a dormire
Spesso riuscire ad addormentarsi è molto difficile, perché la nostra testa è ossesionate da molti pensieri che talvolta ci angosciano. La narrativa ci distrae da questi pensieri e ce ne regala altri, più elevati. Inoltre, se ci si allena a leggere un po’ ogni sera prima di dormire, si sviluppa una dipendenza positiva.

3. Può cambiarti la vita
Ogni lettore ha la sua personale lista di libri che ha cambiato in parte la sua vita. Per questo è importante che i bambini leggano fin dalla tenera età, perché questo aiuta a formare il loro carattere.

4. Rende più capaci di ascoltare
La letteratura aiuta a sviluppare empatia e l’inclinazione a prestare attenzione ai dettagli. Questo renderà il lettore capace di notare piccoli cambiamenti di tono o di espressione dell’interlocutore quando parla con qualcuno.

5. Rende più analitici
Come si ha bisogno di allenare i muscoli, allo stesso modo si ha bisogno di allenare il cervello. Una ricerca dell’Emory University negli Stati Uniti ha mostrato che, dopo aver terminato la lettura di un buon libro, le persone mostrano una maggiore connettività nella corteccia temporale sinistra del cervello per circa cinque giorni. Il lato sinistro del nostro cervello è responsabile della comprensione del linguaggio e del pensiero analitico.

6. Replica la reale esperienza
La scienza ha dimostrato che sperimentare qualcosa durante la lettura di un romanzo è come sperimentarlo nella vita reale. Leggere un romanzo, secondo il neuroscienziato Gregory Burns, non solo ci proietta nei panni del personaggio, ma anche nel suo mondo biologico.

552089_398477160206157_1373297896_n

Inoltre:
Migliora la memoria: quando si legge un libro, bisogna ricordarsi dei personaggi, del loro background, delle ambizioni, della storia. C’è molto da ricordare, ma il cervello è uno “strumento” meraviglioso e può ricordare ogni cosa con relativa facilità. Leggendo di più, si rafforza la memoria;
Migliora l’attenzione e la concentrazione: nel nostro mondo informatico e tecnologico, la nostra attenzione ricade su milioni di direzioni diverse ogni giorno. Nell’arco di 5 minuti, una persona è capace di impegnarsi in mille cose: studio, controllo posta, chat con un paio di persone, controllo del cellulare e dei post sui social. Questo tipo di comportamento provoca livelli assurdi di stress, e abbassa la produttività. Invece, quando si legge un libro, tutta la nostra attenzione è focalizzata sulla storia. Provate a leggere per 15-20 minuti prima di andare a lavoro e sarete sorpresi di quanto più concentrati sarete, una volta arrivati ​​in ufficio;
E soprattutto:
può essere un intrattenimento senza costi: anche se a molti di noi, piace comprare i libri, in modo che possiamo annotare le pagine, è anche possibile visitare la biblioteca locale e leggere gli innumerevoli tomi disponibili, gratuitamente. Le biblioteche hanno libri su ogni argomento e si può leggere di tutto, senza costi aggiuntivi

LEGGETE!